Isolamento termico
Comfort Termico
Una delle funzioni fondamentali che un edificio deve svolgere è quella di regolare alcuni parametri ambientali al fine di garantire il comfort termico al suo interno.
Quello che, per comodità di linguaggio, definiamo comfort o benessere termico (o più esattamente termo-igrometrico) può essere descritto in modi diversi, tutti riconducibili alla sensazione di benessere fisico e mentale che un individuo prova in un certo ambiente. Per raggiungere questo obiettivo, un buon isolamento termico è determinante; infatti, un corretto dimensionamento termico, ovvero la corretta definizione degli spessori dei materiali isolanti impiegati, contribuisce in primo luogo al raggiungimento del comfort ideale, ma anche al risparmio di combustibile (se ne può risparmiare 1/3), quindi al contenimento dei costi di riscaldamento e condizionamento dell'immobile ed infine, ma non per ultimo, alla conseguente riduzione delle emissioni inquinanti nell'atmosfera. Attualmente, all'interno dell'Unione Europea, l'Italia è fra i paesi in cui si isola di meno; lo spessore medio utilizzato, infatti, è di tre volte inferiore a quello degli altri paesi membri, tant'è che le norme più recenti impongono un consistente aumento dello spessore dell'isolante. Va sottolineato che i maggiori costi dovuti a tale aumento vengono ampiamente e velocemente ammortizzati dal conseguente risparmio sui costi gestionali necessari alla climatizzazione.
La normativa sull'isolamento termico
Per quanto riguarda l'isolamento termico, la norma di riferimento per l'Italia è la legge 10 del 1991 con il relativo decreto attuativo (DPR 412/93).
Si tratta della legge di attuazione del piano energetico nazionale, elaborata in tempi nei quali l'obiettivo primario era quello di cercare di contenere i costi dei combustibili: l'attenzione ai problemi legati all'inquinamento è arrivata successivamente, ma ha costretto il legislatore ad adeguare le norme alle necessità di tutela dell'ambiente. Infatti, il DLGS 192 del 19 agosto 2005 stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica. Secondo il DLGS 192 ogni nuovo edificio deve avere una certificazione energetica.
La valutazione della classe energetica degli edifici si basa su molteplici parametri:caratteristiche climatiche del territorio, caratteristiche termiche dell'edificio, tipo di impianto di riscaldamento e refrigerazione, tipo di impianto di illuminazione, posizione ed orientamento dell'edificio, ventilazione naturale, utilizzo di fonti energetiche alternative, ecc. Solo attraverso l'elaborazione di tali dati è possibile fornire la certificazione energetica, e cioè attribuire una classe di efficienza energetica all'edificio in funzione dei suoi consumi, come si può osservare dalla tabella qui sotto riportata.
